A PALAZZO UFFICI IVREA SI GIRA IL FILM SULL'OLIVETTI  

LE AZIENDE  CHE OGGI SONO A PALAZZO UFFICI, SEGUENDO A RIMORCHIO LE GRANDI MULTINAZIONALI DELLE TELECOMUNICAZIONI DA QUESTO STESSO PALAZZO, CEDONO LAVORO E ATTIVITA' ALL'ESTERO IMPOVERENDO IL PAESE, E PREPARANDO 

I FUTURI LICENZIATI PER MOTIVI ECONOMICI

Oggi viene proposto un patto di stabilita', che dovrebbe cercare di rendere competitivo il lavoro italiano, ma le aziende non possono con una mano firmare quel patto e con l'altra mano mandare lavoro all'estero altrimenti 

sono inadempienti al patto ancora prima di averlo firmato


Olivetti nei suoi anni migliori valorizzava il lavoro italiano per esportare i prodotti in tutto il mondo, oggi invece le imprese, prime le multinazionali di telecomunicazioni e a seguire i piccoli outsourcer che gravitano intorno a loro si distinguono per una continua sottrazione di lavoro e commesse che vengono inviate all'estero dove i costi sono di 3, 4 volte minori  (400 euro mensili in Croazia sono uno stipendio enorme).

Qui a Palazzo Uffici Comdata Care ha e sta utilizzando numerosi subappaltatori o filiali fuori U.E. Ma il fenomeno e' diffuso a tutti i livelli e in tutte le aziende piccole grandi e medio grandi, non ultima la vicina Vodafone che nel 2007 ha ceduto ben 300 operatori a Comdata Care, oggi sottrae lavoro per dirottarlo all'estero.
Lavoro e commesse non solo in ambito call center, ma oggi anche in ambito finance, amministrazione, information technology.
 
Se sottraiamo tutto questo lavoro alla nostra nazione che cosa rimarra' ai cittadini di questo paese se non che essere licenziati per motivi economici, e, passateci il gioco di parole... aspirare all'... Aspi.
 
Anche in relazione al recente patto di stabilita' sponsorizzato dal ministro Corrado Passera, che con la storia di Olivetti fu intimamente legato: lo scopo principale del patto viene completamente reso vano se non si prevedono degli incentivi per mantenere il lavoro in italia e dei FORTI disincentivi per chi non si comporta in modo etico.